sabato 18 gennaio 2014

NO AL REFERENDUM! LETTERA A LANDINI DI DELEGATI E DELEGATE FIAT



Al segretario generale della Fiom-Cgil.
Ai componenti del comitato centrale Fiom-Cgil.



Coerentemente con la posizione tenuta nella vicenda Pomigliano e Mirafiori, in linea con la costituzione italiana nella quale noi tutti ci riconosciamo e di cui noi tutti siamo garanti, chiediamo alla Fiom-Cgil nazionale di ritirare immediatamente la richiesta fatta alla Cgil nazionale di indire un referendum tra gli iscritti della Cgil atto a determinare l'accettazione o meno dell'accordo sottoscritto dalla nostra confederazione con Cisl Uil e confindustria del 10 gennaio 2014.
Accordo del tutto anticostituzionale!
Un intesa che mette in discussione i diritti indisponibili delle persone non può essere in alcun modo legittimata dal voto di chicchessia, così come sempre sostenuto nella vertenza Fiat sul c.c.s.l e che ci ha visto riconosciute le nostre ragioni anche dalla Corte Costituzionale.
Se tre anni fa questa presa di posizione era legittima all'interno di un'azienda, oggi lo è ancor di più all'interno del nostro sindacato.


Questa nota non a caso è sottoscritta da soli lavoratori del gruppo fiat iscritti alla Fiom, che serenamente decisero di non sottostare al ricatto di Marchionne e che coerentemente non cambiano idea oggi che a chiedere il referendum è il nostro segretario.




Delegati fiom del gruppo fiat :

Principio Di Nanni (indotto sata Melfi)
Pina Imbrenda ( sata Melfi )
Antonio Lamorte ( sata Melfi )
Domenico De Stradis ( sata Melfi )
Antonio Gravinese ( sata Melfi )
Stefania Fantauzzi ( fiat Termoli )
Massimo Fierro ( fiat Termoli )
Mimmo Cappella ( fiat Termoli )
Leonardo Di Maio ( fiat Termoli )
Ernesto Marcovicchio (Fiat Termoli)
Fabio Dilio ( Fiat Termoli) 
Francesca Felice ( sevel Atessa) 
Mimmo loffredo rsa fiat pomigliano
Vincenzo Chianese rsu Ergom
Giuseppe Violante rsa Maserati
Rsa Fiom Ferrari maranello

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